Approvato il Wi-Fi sicuro: l’802.11i
A dispetto di quanto affermato per mesi dai produttori, il Wi-Fi ha incontrato serie difficoltà legate, in particolare, a difetti di sicurezza. Il nuovo standard 802.11i, appena approvato dall’IEEE, mira a porre fine a questi problemi. Il protocollo di comunicazione tramite onde radio 802.11i, collegamento Wi-Fi completamente protetto, sarà operativo per la fine dell’anno
di Federica Masera
Il Wi-Fi, tecnologia di comunicazione wireless basata su onde radio, riunisce diversi protocolli: dallo standard 802.11a all’802.11g si hanno a disposizione diverse bande e differenti livelli di sicurezza. Ma, se si considera solo la protezione dei dati, il Wi-Fi soffre ancora di lacune a volte molto importanti.
Lo standard 802.11i, validato dall’ Institut of Electrical Electronic Engineers (IEEE), mira dunque a rinforzare la sicurezza delle norme correnti 802.11b e 802.11g, aggiungendovi una stringa supplementare di codifica. Questa stringa è basata sull’AES (Advanced Encryption Standard) usato, in particolare, dall’amministrazione americana. Dotato delle chiavi di crittografia a 128, 192 e 256 bit, l’AES mira a rimpiazzare il DES (Data Encryption Standard), limitato a chiavi da soli 56 bit. L’802.11i dovrebbe anche unificare i requisiti di sicurezza privati, comparsi per ovviare alle falle del WEP (Wired Equivalent Privacy), su cui si basano gli standard 802.11b e 802.11g. A seguito di questi problemi, la Wi-Fi Alliance aveva implementato il WPA (Wi-Fi Protected Access) in quasi tutte le schede di rete wireless, ma questo protocollo non è stato standardizzato dall’IEEE e, ormai, non sarà più necessario. Allo stesso modo non sarà più necessario il ricorso al VPN (Virtual Private Network), altra soluzione sviluppata per rendere sicuro un collegamento senza fili. Proprio per mettere fine a questi deficit di sicurezza e portare ordine nelle varie soluzioni di garanzia, è nato l’802.11i. Si tratta di uno standard complementare con le bande di rete previste dalle norme 802.11b e g. Per quanto riguarda le larghezze di banda teoriche, tutto resta invariato: raggiungeranno sempre gli 11 Mbps nel caso dell’802.11b, per arrivare fino a 54 Mbps con l’802.11g. Il software di aggiornamento, per rendere compatibili i prodotti in commercio con il nuovo standard, sarà messo ufficialmente in vendita a settembre. Tuttavia, la maggior parte delle apparecchiature Wi-Fi recenti (rilasciate negli ultimi sei mesi circa), sono già compatibili con la nuova norma.
Lo stesso vale per la piattaforma Centrino di Intel. La nota casa americana ha infatti annunciato che un semplice aggiornamento dei driver renderà i chip Centrino in grado di supportare lo standard 802.11i.
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