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Alice, ma senza meraviglie - L'odissea di un'agenzia viaggi con il nuovo servizio
«Internet bloccata per 19 giorni, impossibile lavorare»
articolo di un quotidiano locale
TRENTO. Quando in televisione Bobo Vieri portava Alice era sempre una festa: si collegava il computer e poi via su internet alla velocità della luce. Ma l'esperienza di un'agenzia viaggi del centro storico è stata molto diversa, come testimonia una delle dipendenti che parla di un'odissea durata settimane per cercare di far funzionare i computer, saltando da un operatore all'altro dei centralini di assistenza che non sapevano più che pesci pigliare. Il finale? «Se invece di pagare sponsor costosi come Vieri investissero il denaro nell'assistenza ai clienti forse il servizio sarebbe migliore...».
Tutto inizia il 29 maggio scorso quando salta il collegamento Adsl-Alice, cioè l'abbonamento internet utilizzato dall'agenzia viaggi: «Abbiamo subito chiamato il numero verde per sapere cosa stava succedendo ed è iniziata così una maratona telefonica durata fino al 17 giugno» spiega la dipendente.
«Una volta ti rispondono da Milano, una volta da Roma, una volta da Bari: ovunque stavano lavorando per noi, ma ugualmente ci sono voluti 19 giorni per tornare ad essere operativi. Faccio presente che noi con internet ci lavoriamo e che senza il collegamento siamo completamente fermi: niente biglietteria, niente prenotazioni, niente informazioni. Dopo quindici giorni di "stiamo lavorando" si sono decisi ad uscire dalla centrale e si sono accorti che non era un problema di configurazione ma si era proprio tranciato un cavo. Riparato quello ci hanno messo altri quattro giorni per ripristinare i dati che avevano modificato cercando un guasto che non c'era».
Il morale della piccola agenzia è questo: «Se un qualsiasi lavoratore, piccolo o grande che sia, cerca di alleggerire i costi aziendali appoggiandosi a queste meraviglie tecnologiche dai costi "ridicoli" come le presentano, si ritrova ad avere un servizio inadeguato, tanto che sui contratti di queste offerte mettono una clausola dove dicono che non rispondono di tutti i ritardi nella soluzione dei guasti». Insomma, Alice sì ma non quella delle meraviglia.
Approvato il Wi-Fi sicuro: l’802.11i
A dispetto di quanto affermato per mesi dai produttori, il Wi-Fi ha incontrato serie difficoltà legate, in particolare, a difetti di sicurezza. Il nuovo standard 802.11i, appena approvato dall’IEEE, mira a porre fine a questi problemi. Il protocollo di comunicazione tramite onde radio 802.11i, collegamento Wi-Fi completamente protetto, sarà operativo per la fine dell’anno
di Federica Masera
Il Wi-Fi, tecnologia di comunicazione wireless basata su onde radio, riunisce diversi protocolli: dallo standard 802.11a all’802.11g si hanno a disposizione diverse bande e differenti livelli di sicurezza. Ma, se si considera solo la protezione dei dati, il Wi-Fi soffre ancora di lacune a volte molto importanti.
Lo standard 802.11i, validato dall’ Institut of Electrical Electronic Engineers (IEEE), mira dunque a rinforzare la sicurezza delle norme correnti 802.11b e 802.11g, aggiungendovi una stringa supplementare di codifica. Questa stringa è basata sull’AES (Advanced Encryption Standard) usato, in particolare, dall’amministrazione americana. Dotato delle chiavi di crittografia a 128, 192 e 256 bit, l’AES mira a rimpiazzare il DES (Data Encryption Standard), limitato a chiavi da soli 56 bit. L’802.11i dovrebbe anche unificare i requisiti di sicurezza privati, comparsi per ovviare alle falle del WEP (Wired Equivalent Privacy), su cui si basano gli standard 802.11b e 802.11g. A seguito di questi problemi, la Wi-Fi Alliance aveva implementato il WPA (Wi-Fi Protected Access) in quasi tutte le schede di rete wireless, ma questo protocollo non è stato standardizzato dall’IEEE e, ormai, non sarà più necessario. Allo stesso modo non sarà più necessario il ricorso al VPN (Virtual Private Network), altra soluzione sviluppata per rendere sicuro un collegamento senza fili. Proprio per mettere fine a questi deficit di sicurezza e portare ordine nelle varie soluzioni di garanzia, è nato l’802.11i. Si tratta di uno standard complementare con le bande di rete previste dalle norme 802.11b e g. Per quanto riguarda le larghezze di banda teoriche, tutto resta invariato: raggiungeranno sempre gli 11 Mbps nel caso dell’802.11b, per arrivare fino a 54 Mbps con l’802.11g. Il software di aggiornamento, per rendere compatibili i prodotti in commercio con il nuovo standard, sarà messo ufficialmente in vendita a settembre. Tuttavia, la maggior parte delle apparecchiature Wi-Fi recenti (rilasciate negli ultimi sei mesi circa), sono già compatibili con la nuova norma.
Lo stesso vale per la piattaforma Centrino di Intel. La nota casa americana ha infatti annunciato che un semplice aggiornamento dei driver renderà i chip Centrino in grado di supportare lo standard 802.11i.
Tecnodata Trentina srl è un ISP (Internet Service Provider) ed un WISP (Wireless Internet Service provider) certificato presso il Ministero delle Telecomunicazioni. Grazie all'adesione al progetto WiNet, rete wireless realizzata dalla Provincia Autonoma di Trento e gestita da Trentino Network, in qualità di operatore, è in grado di fornire connettività Internet in tutto il territorio trentino. I collegamenti si possono distinguere in due macro aree. La prima, pensata per un'utenza di tipo aziendale, si appoggia al protocollo radio HiperLan, che occupa le frequenze nella banda dei 5 GHz. La seconda tipologia è pensata per un'utenza di tipo privato e si appoggia alla più comune tecnologia Wi-Fi, 2,4 Ghz dei pc portatili, netbook, palmari, ecc... Per verificare la copertura della rete, visita il sito di Trentino Network

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Questo lo realizza con reti e infrastrutture proprietarie e ultimamente anche sfruttando la rete provinciale Winet.

